ISOLA DI SARDEGNA - FOGLIO 10. Codice Prodotto: IGM-ST-5982 mappa Istituto Geografico Militare 1:100.000 Carta della Sardegna in 12 fogli più la copertina. Lo stato di deperimento in cui si trova la carta dimostra chiaramente che questa apparteneva a quelle carte catastali della Sardegna che furono salvate dall'incendio del Ministero delle Finanze in Torino e passate poi all'Ufficio Tecnico di Stato Maggiore.
ISOLA DI SARDEGNA - FOGLIO 10. Codice Prodotto: IGM-ST-5982 mappa Istituto Geografico Militare 1:100.000 Carta della Sardegna in 12 fogli più la copertina. Lo stato di deperimento in cui si trova la carta dimostra chiaramente che questa apparteneva a quelle carte catastali della Sardegna che furono salvate dall'incendio del Ministero delle Finanze in Torino e passate poi all'Ufficio Tecnico di Stato Maggiore.
ISOLA DI SARDEGNA - FOGLIO 11. Codice Prodotto: IGM-ST-5980 mappa Istituto Geografico Militare 1:100.000 Carta della Sardegna in 12 fogli più la copertina Lo stato di deperimento in cui si trova la carta dimostra chiaramente che questa apparteneva a quelle carte catastali della Sardegna che furono salvate dall'incendio del Ministero delle Finanze in Torino e passate poi all'Ufficio Tecnico di Stato Maggiore.
ISOLA DI SARDEGNA - FOGLIO 11. Codice Prodotto: IGM-ST-5980 mappa Istituto Geografico Militare 1:100.000 Carta della Sardegna in 12 fogli più la copertina Lo stato di deperimento in cui si trova la carta dimostra chiaramente che questa apparteneva a quelle carte catastali della Sardegna che furono salvate dall'incendio del Ministero delle Finanze in Torino e passate poi all'Ufficio Tecnico di Stato Maggiore.
ISOLA DI SARDEGNA - FOGLIO 12. Codice Prodotto: IGM-ST-5978 mappa Istituto Geografico Militare 1:100.000 Carta della Sardegna in 12 fogli più la copertina. Lo stato di deperimento in cui si trova la carta dimostra chiaramente che questa apparteneva a quelle carte catastali della Sardegna che furono salvate dall'incendio del Ministero delle Finanze in Torino e passate poi all'Ufficio Tecnico di Stato Maggiore.
ISOLA DI SARDEGNA - FOGLIO 12. Codice Prodotto: IGM-ST-5978 mappa Istituto Geografico Militare 1:100.000 Carta della Sardegna in 12 fogli più la copertina. Lo stato di deperimento in cui si trova la carta dimostra chiaramente che questa apparteneva a quelle carte catastali della Sardegna che furono salvate dall'incendio del Ministero delle Finanze in Torino e passate poi all'Ufficio Tecnico di Stato Maggiore.
CARTA GEOGRAFICA DELLA SICILIA PRIMA O SIA REGNO DI NAPOLI Codice Prodotto: IGM-ST-5477 mappa Istituto Geografico Militare 1:425.000 circa DISEGNATA DA GIO. ANTONIO RIZZI ZANNONI PADOVANO ACCADEMICO DI GOTTINGA E D'ALTORF E FATTA INCIDERE PER ORDINE DEL RE DELLE DUE SICILIE IN PARIGI, 1769. Carta costruita da Antonio Rizzi-Zannoni dietro incarico di Ferdinando Galiani politico del Regno di Napoli e col concorso del Governo Reale. Poggiata sui documenti editi ed inediti allora disponibili ma priva di ogni e qualunque base astronomica e geodetica, essa tuttavia rappresenta un grande progresso rispettoalle preesistenti carte del Reame. E' notevole per la nitida incisione su rame, per la evidenza plastica data alla raffigurazione orografica ottenuta artisticamente col tratteggio, e per la ricchezza di particolari. Si compone di quattro fogli montati su tela a stacchi stampati in nero. Incisione di Germain e Perrier: scritture di G. André. La carta rappresenta tutto il territorio del Reame dai confini con lo Stato Pontificio allo Stretto di Messina. Per la storia di essa e per la illustrazione dell'opera svolta susseguentemente dal Rizzi Zannoni. Cfr. MORI A., La cartografia ufficiale in Italia ecc., 1922.
CARTA GEOGRAFICA DELLA SICILIA PRIMA O SIA REGNO DI NAPOLI Codice Prodotto: IGM-ST-5477 mappa Istituto Geografico Militare 1:425.000 circa DISEGNATA DA GIO. ANTONIO RIZZI ZANNONI PADOVANO ACCADEMICO DI GOTTINGA E D'ALTORF E FATTA INCIDERE PER ORDINE DEL RE DELLE DUE SICILIE IN PARIGI, 1769. Carta costruita da Antonio Rizzi-Zannoni dietro incarico di Ferdinando Galiani politico del Regno di Napoli e col concorso del Governo Reale. Poggiata sui documenti editi ed inediti allora disponibili ma priva di ogni e qualunque base astronomica e geodetica, essa tuttavia rappresenta un grande progresso rispettoalle preesistenti carte del Reame. E' notevole per la nitida incisione su rame, per la evidenza plastica data alla raffigurazione orografica ottenuta artisticamente col tratteggio, e per la ricchezza di particolari. Si compone di quattro fogli montati su tela a stacchi stampati in nero. Incisione di Germain e Perrier: scritture di G. André. La carta rappresenta tutto il territorio del Reame dai confini con lo Stato Pontificio allo Stretto di Messina. Per la storia di essa e per la illustrazione dell'opera svolta susseguentemente dal Rizzi Zannoni. Cfr. MORI A., La cartografia ufficiale in Italia ecc., 1922.
CARTA GEOGRAFICA DELLA SICILIA PRIMA O SIA REGNO DI NAPOLI Codice Prodotto: IGM-ST-5475 mappa Istituto Geografico Militare 1:425.000 circa DISEGNATA DA GIO. ANTONIO RIZZI ZANNONI PADOVANO ACCADEMICO DI GOTTINGA E D'ALTORF E FATTA INCIDERE PER ORDINE DEL RE DELLE DUE SICILIE IN PARIGI, 1769. Carta costruita da Antonio Rizzi-Zannoni dietro incarico di Ferdinando Galiani politico del Regno di Napoli e col concorso del Governo Reale. Poggiata sui documenti editi ed inediti allora disponibili ma priva di ogni e qualunque base astronomica e geodetica, essa tuttavia rappresenta un grande progresso rispettoalle preesistenti carte del Reame. E' notevole per la nitida incisione su rame, per la evidenza plastica data alla raffigurazione orografica ottenuta artisticamente col tratteggio, e per la ricchezza di particolari. Si compone di quattro fogli montati su tela a stacchi stampati in nero. Incisione di Germain e Perrier: scritture di G. André. La carta rappresenta tutto il territorio del Reame dai confini con lo Stato Pontificio allo Stretto di Messina. Per la storia di essa e per la illustrazione dell'opera svolta susseguentemente dal Rizzi Zannoni. Cfr. MORI A., La cartografia ufficiale in Italia ecc., 1922.
CARTA GEOGRAFICA DELLA SICILIA PRIMA O SIA REGNO DI NAPOLI Codice Prodotto: IGM-ST-5475 mappa Istituto Geografico Militare 1:425.000 circa DISEGNATA DA GIO. ANTONIO RIZZI ZANNONI PADOVANO ACCADEMICO DI GOTTINGA E D'ALTORF E FATTA INCIDERE PER ORDINE DEL RE DELLE DUE SICILIE IN PARIGI, 1769. Carta costruita da Antonio Rizzi-Zannoni dietro incarico di Ferdinando Galiani politico del Regno di Napoli e col concorso del Governo Reale. Poggiata sui documenti editi ed inediti allora disponibili ma priva di ogni e qualunque base astronomica e geodetica, essa tuttavia rappresenta un grande progresso rispettoalle preesistenti carte del Reame. E' notevole per la nitida incisione su rame, per la evidenza plastica data alla raffigurazione orografica ottenuta artisticamente col tratteggio, e per la ricchezza di particolari. Si compone di quattro fogli montati su tela a stacchi stampati in nero. Incisione di Germain e Perrier: scritture di G. André. La carta rappresenta tutto il territorio del Reame dai confini con lo Stato Pontificio allo Stretto di Messina. Per la storia di essa e per la illustrazione dell'opera svolta susseguentemente dal Rizzi Zannoni. Cfr. MORI A., La cartografia ufficiale in Italia ecc., 1922.
CARTA GEOMETRICA DELLA TOSCANA RICAVATA DAL VERO NELLA PROPORZIONE DI 1:200.000 - Coll... Codice Prodotto: IGM-ST-5401 mappa Istituto Geografico Militare 1:200.000 DEDICATA A S. A. I. E R. LEOPOLDO II PRINCIPE IMPER.LE D'AUSTRIA, ECC., ECC., DAL SUO OSSEQUIOSISSIMO SERVO, ECC., ECC., GIOVANNI INGHIRAMI DELLE SCUOLE PIE. FIRENZE. Quattro fogli incisi su rame, montati su tela a stacchi, stampati in nero. Carta basata su regolare triangolazione e su le mappe catastali eseguite dal 1817 al 1827 a scale variabili da 1:5 000 a 1:625. Proiezione di Bonne. Meridiano medio calcolato a 8° 39′ 30" da Parigi; parallelo medio 43° di latitudine Boreale. Longitudini calcolate dal meridiano dell'Isola del Ferro. Orografia rappresentata col tratteggio a luce obliqua. Cfr. MORI A., La Cartografia Ufficiale dell'Italia e l'I.G.M., pagg. 62-63. La nascita di questa importante carta iniziò con l'esecuzione delle prime misure finalizzate al collegamento geodetico delle città di Prato e Pistoia alla piccola rete trigonometrica locale fiorentina, condotte dal padre scolopio Giovanni Inghirami. In circa dieci anni tutte le carte catastali a scale comprese tra 1:5.000 ed 1:625 vennero ridotte alla scala 1:200.000 ed adattate alla corografia toscana con l'assistenza del padre Numa Pompilio Tanzini. Il disegno dei territori insulari fu derivato dalla carta del Puissant, mentre le quote batimetriche lungo la costa tirrenica ed in prossimità delle isole vennero dedotte dai rilevamenti idrografici effettuati dall'ufficiale inglese William Henry Smith (1788-1865), e la planimetria degli stati confinanti venne derivata da vari documenti cartografici disponibili. La carta della Toscana venne ultimata nel 1830 nella proiezione di Bonne, con incisione affidata alle cure di Giocondo Ragazzoni e di Stanislao Stucchi, in quattro fogli, contenenti, oltre alla corografia vera e propria, un ricco apparato fuori margine, con le piante dei principali centri abitati della Toscana delineati alla scala di 1:35.000, una tabella di 216 località con l'"Elevazione dei principali monti e luoghi più ragguardevoli del Granducato sopra il livello del mare in piedi francesi", un quadro dei "caratteri e segni convenzionali", divisi in città, sedi vescovili, comuni, castelli, chiese, luoghi diruti, poste, strade, ponti, fiumi, scogli secche, ecc. ed una descrizione generale dei criteri di formazione adottati (Barsanti D., 1992). Cfr. Cantile A., Rappresentare e misurare il Mondo. I.G.M., 2004, pagg. 179-180. La stessa carta è nella Coll. Pasqui n. 15 e nella Cart. Arch. n. 68 doc. n. 3. Confronta anche " La Toscana divisa in comunità..." Coll. Pasqui n.16 e 16 bis. Da questa carta derivano anche le carte alle Collezioni Bianconi n.217 e Fossombroni n.4469 (1) dal titolo " Carta Geometrica della Toscana ".
CARTA GEOMETRICA DELLA TOSCANA RICAVATA DAL VERO NELLA PROPORZIONE DI 1:200.000 - Coll... Codice Prodotto: IGM-ST-5401 mappa Istituto Geografico Militare 1:200.000 DEDICATA A S. A. I. E R. LEOPOLDO II PRINCIPE IMPER.LE D'AUSTRIA, ECC., ECC., DAL SUO OSSEQUIOSISSIMO SERVO, ECC., ECC., GIOVANNI INGHIRAMI DELLE SCUOLE PIE. FIRENZE. Quattro fogli incisi su rame, montati su tela a stacchi, stampati in nero. Carta basata su regolare triangolazione e su le mappe catastali eseguite dal 1817 al 1827 a scale variabili da 1:5 000 a 1:625. Proiezione di Bonne. Meridiano medio calcolato a 8° 39′ 30" da Parigi; parallelo medio 43° di latitudine Boreale. Longitudini calcolate dal meridiano dell'Isola del Ferro. Orografia rappresentata col tratteggio a luce obliqua. Cfr. MORI A., La Cartografia Ufficiale dell'Italia e l'I.G.M., pagg. 62-63. La nascita di questa importante carta iniziò con l'esecuzione delle prime misure finalizzate al collegamento geodetico delle città di Prato e Pistoia alla piccola rete trigonometrica locale fiorentina, condotte dal padre scolopio Giovanni Inghirami. In circa dieci anni tutte le carte catastali a scale comprese tra 1:5.000 ed 1:625 vennero ridotte alla scala 1:200.000 ed adattate alla corografia toscana con l'assistenza del padre Numa Pompilio Tanzini. Il disegno dei territori insulari fu derivato dalla carta del Puissant, mentre le quote batimetriche lungo la costa tirrenica ed in prossimità delle isole vennero dedotte dai rilevamenti idrografici effettuati dall'ufficiale inglese William Henry Smith (1788-1865), e la planimetria degli stati confinanti venne derivata da vari documenti cartografici disponibili. La carta della Toscana venne ultimata nel 1830 nella proiezione di Bonne, con incisione affidata alle cure di Giocondo Ragazzoni e di Stanislao Stucchi, in quattro fogli, contenenti, oltre alla corografia vera e propria, un ricco apparato fuori margine, con le piante dei principali centri abitati della Toscana delineati alla scala di 1:35.000, una tabella di 216 località con l'"Elevazione dei principali monti e luoghi più ragguardevoli del Granducato sopra il livello del mare in piedi francesi", un quadro dei "caratteri e segni convenzionali", divisi in città, sedi vescovili, comuni, castelli, chiese, luoghi diruti, poste, strade, ponti, fiumi, scogli secche, ecc. ed una descrizione generale dei criteri di formazione adottati (Barsanti D., 1992). Cfr. Cantile A., Rappresentare e misurare il Mondo. I.G.M., 2004, pagg. 179-180. La stessa carta è nella Coll. Pasqui n. 15 e nella Cart. Arch. n. 68 doc. n. 3. Confronta anche " La Toscana divisa in comunità..." Coll. Pasqui n.16 e 16 bis. Da questa carta derivano anche le carte alle Collezioni Bianconi n.217 e Fossombroni n.4469 (1) dal titolo " Carta Geometrica della Toscana ".
CARTA GEOGRAFICA DELLO STATO DELLA CHIESA GRANDUCATO DI TOSCANA E DE' STATI ADIACENTI... Codice Prodotto: IGM-ST-5008 mappa Istituto Geografico Militare 1:561.000 circa Incisione su rame in foglio unico. In alto a destra una nota avverte che la carta è basata sulla carta dei R.R. P.P. Maire e Boscovich per lo Stato della Chiesa, su quella di F. Morozzi per il Granducato di Toscana, quella del P. Ximenes per la Città di Firenze, quella del Dott. Perelli per la città di Pisa, quella di P. Gabbrielli per Siena, varie carte manoscritte per la Repubblica di Lucca, il Principato di Piombino e quello dei Presidi, quella generale del Corso del Po di M. Seutter per il Ducato di Modena, quella di Ant. Rizzi Zannoni per il Regno di Napoli del 1769. La carta mostra l'orografia prospettica a monticelli. Gli abitati principali sono rappresentati in prospettiva: i secondaro con torri e case. Orientazione normale. Le longitudini sono calcolate dal meridiano dell'isola del Ferro. E' tracciato il reticolato geografico con maglie rispondenti a 20′ di longitudine e 10′ di latitudine. Due scale grafiche in miglia romane e in miglia fiorentine. La stessa carta è consultabile anche al numero di File B0000153.
CARTA GEOGRAFICA DELLO STATO DELLA CHIESA GRANDUCATO DI TOSCANA E DE' STATI ADIACENTI... Codice Prodotto: IGM-ST-5008 mappa Istituto Geografico Militare 1:561.000 circa Incisione su rame in foglio unico. In alto a destra una nota avverte che la carta è basata sulla carta dei R.R. P.P. Maire e Boscovich per lo Stato della Chiesa, su quella di F. Morozzi per il Granducato di Toscana, quella del P. Ximenes per la Città di Firenze, quella del Dott. Perelli per la città di Pisa, quella di P. Gabbrielli per Siena, varie carte manoscritte per la Repubblica di Lucca, il Principato di Piombino e quello dei Presidi, quella generale del Corso del Po di M. Seutter per il Ducato di Modena, quella di Ant. Rizzi Zannoni per il Regno di Napoli del 1769. La carta mostra l'orografia prospettica a monticelli. Gli abitati principali sono rappresentati in prospettiva: i secondaro con torri e case. Orientazione normale. Le longitudini sono calcolate dal meridiano dell'isola del Ferro. E' tracciato il reticolato geografico con maglie rispondenti a 20′ di longitudine e 10′ di latitudine. Due scale grafiche in miglia romane e in miglia fiorentine. La stessa carta è consultabile anche al numero di File B0000153.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-5002 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-5002 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-5001 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-5001 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-5000 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-5000 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4999 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4999 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4998 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4998 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4997 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4997 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4996 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4996 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4995 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
CARTA COROGRAFICA DEGLI STATI DI S. M. IL RE DI SARDEGNA DATA IN LUCE DALL'INGEGNERE... Codice Prodotto: IGM-ST-4995 mappa Istituto Geografico Militare 1:191.480 circa Nuova edizione della così detta "Carta di Madama Reale" costruita dall'ingegnere cartografo G. T. Borgonio disegnatore e calligrafo, addetto fin dal 1650 alla corte Sabauda, e pubblicata nel 1680 in 15 fogli incisi su rame. La carta del Borgonio rappresenta un grande progresso nella cartografia del Piemonte essendo essa di gran lunga superiore alle precedenti produzioni cartografiche di quella regione. Per quanto non poggiata su una vera e propria base geometrica, sì da doverne accusare l'inesattezza nell'orientamento e nella misura delle distanze, essa nondimeno è particolarmente pregevole sia per la ricchezza di informazioni relative agli abitati, strade, corsi d'acqua, sia per la rappresentazione dell'orografia efficacemente dimostrata alla cavaliera. La carta del Borgonio rimase famosa ed apprezzata per circa un secolo e mezzo: ad essa si ispirarono successivi cartografi come il Coronelli, De Fer, Mortier, R. de Vaugondy. Divenuta rarissima se ne pubblicarono nuove edizioni una delle quali a Londra nel 1765 a cura di A. Dury, e l'altra a Torino nel 1772 a cura dell'incisore piemontese Stagnone tratta dagli stessi rami del Borgonio ma corretti ed arricchiti, e con l'aggiunta di nuovi sì da estendere la carta alla Liguria e a parte della Lombardia. I rami della carta del Borgonio furono presi dai francesi nel 1792 e restituiti soltanto nel 1815. Una delle copie tratte da essi servì a Napoleone per la preparazione della battaglia di Marengo. Il rifacimento dello Stagnone posseduto dalla Biblioteca dell'I.G.M., si compone di 12 fogli montati su tela a stacchi. Annessa una riproduzione fotozincografica eseguita dall'I.G.M. in occasione dell'Esposizione Nazionale di Torino del 1898. Per la storia e la illustrazione della carta del Borgonio e delle sue nuove edizioni si veda A. MORI, "Tomaso Borgonio e la sua opera cartografica", in "Riv. Geogr. Ital.", XIII, 1906 e "La cartografia Ufficiale in Italia e l'I.G.M.". Firenze, 1922 dello stesso autore al Capitolo Regno di Sardegna. Quattro copie di cui: - copia in volume di 25 tavole originali; - copia in fogli sciolti 25 originali; - copia in fogli sciolti 25 riprodotti e incompleti; - copia in fogli sciolti 12 originali.
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